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TIPOLOGIA:
museo etnografico, antropologico e del territorio
LOCALITA': 83047 Lioni (AV)
INDIRIZZO: via Ronca, 35
TEL.: 0827/ 42046
FRUIBILITA': su richiesta/con apertura anche nel
periodo estivo
INGRESSO: libero
INTERESSE: storico- geografico, scientifico,
archeologico, tecnologico
SPAZIO OCCUPATO:
La
raccolta comprende circa 3500 oggetti distribuiti su una
superficie di 500 mq, ospitata nei locali della scuola
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La Mostra Etnografica, fondata da un gruppo di
docenti della scuola primaria del Circolo
Didattico di Lioni nel 1989, nasce dall'esigenza
di ricostruire un filo di continuità con il
passato, favorire la riappropriazione
dell'identità perduta a causa del sisma del
1980, che distrusse l’Irpinia, e di affidare
alle nuove generazioni un patrimonio di utensili
che raccontano l'uomo al centro di una storia
locale, nella sua totalità, come essere
individuale e sociale attraverso l’introspezione
di oggetti da cui si deducono i rapporti reali
della vita domestica e societaria.
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Cucina: ambiente tipico che riuniva la famiglia
contadina e quella borghese. |
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Al suo interno sono proposti spaccati di vita
lionesi (circa due secoli ricostruiti) in una
collezione organica e completa che ha consentito
l’elaborazione di ambienti del quotidiano
domestico, delle botteghe artigiane, di interi
settori lavorativi.
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Sala da pranzo: ambiente medio-borghese. |
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Gli ambienti ricreati con dettagliata attenzione
si riferiscono al salone, alla cucina, alla
camera da letto della borghesia del XIX sec. (la
camera da letto e la cucina sono condivisibili
dalla famiglia contadina), a un’antica aula di
inizio ‘900; sono presenti sezioni dedicate al
culto, ai mestieri del banditore, dello
"zappatore", dello "
scarparo", del falegname,
del fornaio, del "ferraro", del sarto e ancora
macchine di un’officina meccanica risalenti al
1920 e diverse macchine utensili fra cui quelle
per la produzione delle mattonelle (riggiole).
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Camera da letto. |
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E’ possibile osservare reperti archeologici risalenti
alle antiche civiltà Italiche; sono evidenti i segni
della civiltà del tardo periodo sannitico e romano ad
esempio tubature in terracotta dell’acquedotto, nonché
il "cippo graccano", il termine che delimitava il
confine fra il fondo romano del I Secolo chiamato
Liunianum (da cui sarebbe nato Lioni) e i territori
demaniali ricadenti fra i due grandi agri di Picentia e Veleia.
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CONTATTI:
Tel/fax 0827 42046
e-mail:
avic86000t@istruzione.it
Sede:
via Ronca
83047 Lioni
(AV)
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