| “Lo scarparo”
Gli attrezzi dello scarparo erano: spaghi, “assuglie”, chiodi, “centrelle”, tenaglie, forme in cuoio e in legno, setole di porco o cinghiale e pece con cui realizzava e riparava calzature di ogni tipo e che durassero nel tempo. La più diffusa era la calzatura con lo zoccolo in legno, poi gli scarponi corredati di ramponcini per camminare senza scivolare su ghiaccio e neve, o anche scarpe per la festa, più morbide e prodotte con l’utilizzo di stoffe e velluto. |