Repubblica italiana

 

 

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE - "N. IANNACCONE"-

LIONI (Av)-

Tel/Fax 0827 42046 -

SEDI DI :   

 LIONI - TEORA - CONZA DELLA C.

BENVENUTI NEL NOSTRO SITO

                                                                               Lioni  Teora  Conza della C.

Home

StoriaDirigenteDocentiATAAlunniSegreteriaPOFCarta servizi

Biblioteca

Mostra EtngraficaModulisticaServizio mensaRegolamentoIncontriProg. Sc. Aperte

Link

CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA

 

Principi e criteri di attuazione, finalitį, materiale illustrativo

(riferito al  Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 07/06/1995)

 

PRINCIPI FONDAMENTALI

 

La Carta dei servizi della scuola ha come fonte di ispirazione fondamentale gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione italiana.

 

PARTE I

 

1. Uguaglianza

 

1.1" Nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico puó essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza,etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.

 

2. Imparzialitą. e regolaritą

 

2.1. 1 soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettivitą ed equitą.

2,2. La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l'impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolaritą e la continuitą del servizio e delle attivitą educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni   contrattuali in materia.

 

 

 

 

3. Accoglienza e integrazione

 

3.1. La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio,   a favorire l'accoglienza dei genitori e degli alunni, l'inserimento   e l'integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessitą.

Particolare impegno é prestato. per la soluzione delle problematiche relative agli studenti rimasti assenti per lunghi periodi, e a quelli in situazione di handicap e/o svantaggio, agli stranieri

3,2. Nello svolgimento della propria attivitą, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi dello studente.

 

4.Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza

 

4.L'utente ha facoltą di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. La libertą di scelta si   esercita tra le istituzioni scolastiche statali dello stesso tipo, nei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse, considerato il criterio della territorialitą ( residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari,ecc.).

4.2. L'obbligo scolastico, il proseguimento degli studi superiori e la regolaritą della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo dell'evasione e della    dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra di loro in modo funzionale ed organico.

 

5. Partecipazione, efficienza e trasparenza.

 

5.1. Istituzioni, personale, genitori, alunni, sono protagonisti e responsabili dell'attuazione della "Carta", attraverso una gestione partecipata della scuola, nell'ambito degli organi delle procedure vigenti.

I loro comportamenti devono favorire la piś ampia realizzazione degli standard generali del servizio.

5.2. Le istituzioni scolastiche e gli enti locali si impegnano a favorire le attivitą extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l'uso degli edifici e delle attrezzature sportive fuori dell'orario del servizio scolastico; la concessione dei locali scolastici e della palestra é subordinata alla nomina da parte dell'ente Comune di apposito personale addetto alla vigilanza e alla pulizia.

5.3. Le istituzioni scolastiche, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantiscono la massima semplificazione   delle procedure ed un'informazione completa e trasparente.

5.4. L'attivitį scolastica, ed in particolare l'orario di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza, di efficacia, flessibilitį nell'organizzazione dei servizi amministrativi,dell'attivitį  didattica e dell'offerta formativa integrata.

5.5. Per le stesse finalitį, la scuola garantisce ed  organizza le modalitį di aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell'ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dall'amministrazione.

5.6.Pertanto, il capo d'istituto fornisce anche al personale docente ed A.T.A., oltre ai soggetti previsti dal C.C.N.L., tramite circolari interne da affiggersi all'albo e da depositarsi nel registro delle presenze, ogni utile informazione, preventiva o successiva, sulle materie previste dal-

l'art. 9. del C.C.N.L. per il comparto scuola.

5.7.Egli ha facoltą di notificare, con la stessa procedura, al medesimo

personale, i provvedimenti di interesse generale assunti dagli Organi collegiali.

5.8.Gli interessati possono promuovere l'esame dell'argomento oggetto di

informazione, richiedendo direttamente al capo d'istituto un apposito in-

contro, nei modi e nei termini previsti dai commi 4, 5, 6, del citato ar-

ticolo 9 C.C.N.L.

 

6. Libertą di insegnamento ed aggiornamento del personale

 

6.1. La programmazione assicura il rispetto delle libertį di insegnamento dei docenti e garantiscono  la formazione dell'alunno, facilitandone le potenzialitą evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalitį, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei piani di studi di

ciascun indirizzo.

'6.2. L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l'amministrazione,che assicura interventi organici e regolari,

PARTE I

7. Area didattica

 

7.1. La scuola, con l'apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della societį civile, é responsabile della  qualitą delle attivitį educative e si impegna a garantirne l'adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalitį istituzionali.

7.2. La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuitį, educativa tra i diversi ordini e gradi dell'istruzione al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalitį degli alunni.

7.3. Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come criteri di riferimento la validitą culturale e la funzionalitą educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi, e la rispondenza alle esigenze dell'utenza. Nella programmazione dell'azione educativa e didattica i docenti, nella scuola dell'obbligo, devono adottare, con il coinvolgimento delle famiglie,soluzioni idonee a rendere possibile un'equa  distribuzione dei   testi scolastici nell'arco della settimana, in modo da evitare, nella stessa giornata, un sovraccarico di materiali didattici da 'trasportare"

7.4. Nell'assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica del consiglio di interclasse o di classe, tenendo presente la necessitą di rispettare razionali tempi di studio degli alunni. Nel rispetto degli obiettivi formativi, previsti dagli ordinamenti scolastici e della programmazione educativo-didattica, si deve tendere ad assicurare ai bambini, nelle ore extrascolastiche, il tempo da dedicare al gioco o all'attivitą sportiva o all'apprendimento di lingue straniere o arti.

7.5. Nel rapporto con gli allievi, in particolare con i piś piccoli, i docenti colloquiano in modo pacato e teso al convincimento. Non devono ricorrere ad alcuna forma di intimidazione o minaccia di punizione mortificanti.

7.6. Progetto educativo e programmazione.

La scuola garantisce l'elaborazione, l'adozione e la pubblicizzazione dei seguenti documenti:

 

A.   P.O.F. (Piano dell’Offerta Formativa)

 

IL P.O.F. elaborato dalla scuola, integrato dal regolamento d’Istituto contiene le scelte educative ed organizzative e i criteri di utilizzazione delle risorse e costituisce un impegno per 1'intera comunitą scolastica.

Integrato dal regolamento d’Istituto, definisce, in modo razionale e produttivo, il piano organizzativo in funzione delle proposte culturali, delle scelte educative e degli obiettivi formativi   elaborati dai competenti organi della scuola.

In particolare, regola l'uso delle risorse di Istituto e la pianificazione delle attivitą di sostegno, di recupero, di orientamento   e di formazione integrata.

Contiene, inoltre, i criteri relativi alla formazione delle classi e sezioni, all'assegnazione dei docenti alle stesse, alla formulazione dell'orario del personale docente e A.T.A. ( amministrativo, tecnico, ausiliario ) alla valutazione complessiva del servizio scolastico.

II regolamento d’Istituto comprende, in particolare, le norme relative a:

- vigilanza sugli alunni;

- comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi, usci-

te, assenze, giustificazioni;

- uso degli spazi, dei laboratori e della biblioteca;

- conservazione delle strutture e delle dotazioni.

Nel regolamento sono, inoltre, definite in modo specifico:

- le modalitą di comunicazione con i genitori con riferimento ad incontri con docenti, di mattina e di pomeriggio ( prefissati e/o per appuntamento);

- le modalitą di convocazione e di svolgimento delle assemblee di

classe, organizzate dalla scuola o richieste dai  genitori( dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe e del Consiglio di circolo);

- il calendario di massima delle riunioni e la pubblicizzazione degli atti.

 

B. Progettazione educativa e didattica

 

La progettazione educativa e didattica, elaborata dal collegio dei docenti, propone i percorsi formativi correlati agli obiettivi e alle finalitą delineati nei programmi ministeriali; individua strumenti unitari per la rilevazione della situazione iniziale e finale e per la verifica e la valutazione dei percorsi didattici; elabora le attivitą riguardanti il recupero individualizzato degli alunni con ritardo nei processi di apprendimento e stabilisce gli interventi individualizzati; utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalitą didattico- educative indicati dal consiglio di intersezione, di interclasse o di classe e dal collegio dei docenti, individua momenti di verifica e di valutazione per adeguare l’azione didattica alle esigenze emergenti “in itinere”.

 

INFORMAZIONI ALL'UTENZA SUL PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA’

 

Redazione entro l'inizio delle lezioni

Pubblicizzazione mediante affissione all'albo entro 7 giorni successivi;

Copia depositata presso ciascun plesso

 

 

Programmazione didattica

 

Elaborata ed approvata dal consiglio di intersezione, di interclasse,

o di classe / sezione:                                                            

- delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno ,

adeguando ad essi gli interventi operativi

- utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalitą educative indicati dal consiglio di intersezione, di interclasse e di classe e dal collegio dei docenti;

- é sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l'azione didattica alle esigenze formative che emergono " in itinere "•

INFORMAZIONE ALL'UTENZA SULLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

Redazione entro 60 giorni dall'inizio delle lezioni

Copia depositata presso ciascun plesso

 

Contratto formativo

 

II contratto formativo é la dichiarazione, esplicita e partecipata dell'operato della scuola. Esso si stabilisce, in particolare, tra il docente e l'allievo ma coinvolge l'intero consiglio di interclasse o   di classe e la classe, gli organi di circolo, i genitori, gli enti esterni preposti od interessati al servizio scolastico.

 

Sulla base del contratto formativo, elaborato nell'ambito ed in coerenza degli obiettivi formativi definiti dai diversi livelli Ķstituzionali;

l'allievo in base alla sua maturitą di giudizio o per lui il genitore deve conoscere:

 

- gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;

- il percorso per raggiungerli;

- le fasi del suo curricolo;

  il docente deve:

- esprimere la propria offerta formativa;

- motivare il proprio intervento didattico;

- esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione;

  il genitore deve;

- conoscere l'offerta formativa;

- esprimere pareri e proposte;

- collaborare nelle attivitą.

 

 

PARTE II

 

 

8. Servizi amministrativi.

 

8.1. La scuola individua,fissandone e pubblicandone gli standard e

garantendone altresģ l'osservanza ed il rispetto, i seguenti fattori di

qualitą dei servizi amministrativi:

- celeritą delle procedure;

- trasparenza;

- informazione dei servizi di segreteria;

- tempi di attesa agli sportelli;                                     

- flessibilitą degli orari degli uffici a contatto con il pubblico;   

8.2. Ai fini di un miglior servizio per l'utenza si puó derogare  dagli standard fissati.

Standard specifici delle procedure

8.3. La distribuzione dei moduli di iscrizione é effettuata " a vista" nei giorni previsti, in orario potenziato e pubblicizzato in modo efficace.

8.4. La segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi in tempi brevi dalla consegna delle domande.

8.5. II rilascio di certificati é effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli con votazioni e/o giudizi.

8.6. Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati,"a vista", a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali.

8.7. 1 documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dal capo di istituto o dai docenti incaricati entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio.

8.8. Gli Uffici di Segreteria - compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo - garantiscono un orario di apertura  al pubblico, di mattina e di pomeriggio, funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio, ordinariamente dal lunedģ al sabato dalle ore 9,30 alle ore 13,30.

II consiglio d’Istituto delibera in merito sulla base delle indicazioni degli utenti e dei loro rappresentanti.

L'Ufficio di presidenza riceve il pubblico tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 13,00.

8.9 Il Direttore S.G.A. riceve tutti i giorni dalle ore 12,00 alle ore 13,00.

 

8.10. La scuola assicura all'utente la tempestivitą del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalitį di risposta che comprendano il nome dell'istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l'ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.

Per l'informazione vengono seguiti i seguenti criteri:

8.11. Ciascuna scuola deve assicurare spazi ben visibili adibiti all'informazione, in particolare sono predisposti:

- tabella dell'orario di lavoro dei dipendenti ( orario dei docenti; orario, funzioni e dislocazione del personale amministrativo, tecnico, ausiliario - A.T.A. );

- organigramma degli uffici ( presidenza, vice presidenza e servizi);

- organigramma degli organi collegiali;

- organico del personale docente e A.T.A.}

- albi d'istituto.

Sono inoltre resi disponibili spazi per:

-          comunicazioni sindacali;

-          comunicazioni per il personale docente e ATA

-          comunicazione ai e dei genitori

-          bacheca generale d’Istituto.

8.12. Presso l'ingresso e presso gli uffici devono essere presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all'utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.

8.13. Gli operatori scolastici devono indossare il cartellino di identificazione in maniera ben visibile per l'intero orario di lavoro.

8.14. II regolamento d’Istituto deve avere adeguata pubblicitą mediante affissione,

 

PARTE III

 

9.Condizioni ambientali della scuola ( Scuola dell’Infanzia- Primaria e Secondaria di 1° grado di Lioni- Teora- Conza della C.).

9.1. L'ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro.

Le condizioni igieniche e sicurezza dei locali e dei servizi devono

garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale.                                                                 

II personale ausiliario, specie quello delle scuole materne ed elementari, deve adoperarsi per garantire la costante igiene dei servizi.    

La scuola si impegna, in particolare, a sensibilizzare le istituzioni interessate, comprese le associazioni dei genitori, degli utenti    e dei consumatori, al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna ed esterna ( quest'ultima, nell'ambito degli spazi attigui alla scuola);

9.2. Ogni scuola individua i seguenti fattori di (qualitą riferibili alle condizioni ambientali, e ne dį informazione all'utenza:

- Numero, dimensione ( superficie, cubatura e numero degli alunni ) e dotazione ( cattedra, banchi, lavagne, armadietti,ecc.) delle aule dove si svolge la normale attivitą didattica.

- Numero, tipo, dimensione ( superficie e cubatura ), dotazioni ( macchine e attrezzature, posti alunno, ecc.), orario settimanale di disponibilitą e di utilizzo effettivo delle aule speciali e dei laboratori.

- Numero, dimensione ( superficie e cubatura ), dotazioni e media delle ore di utilizzazione settimanale distinta per attivitį curricolari  e per attivitį extracurricolari delle palestre.

- Numero,dimensioni, con indicazione del numero massimo di persone contenibile, dotazione delle sale ( posti a sedere, microfoni, schermi per proiezione ecc.) e media delle ore di utilizzazione settimanale distinta per attivitą curricolari ed extracurricoli delle sale per  riunioni.

- Numero, dimensione e dotazioni dei locali di servizio ( per fotocopie, per stampa, sala docenti, ecc.).

 

- Numero, dimensione e dotazioni di libri e riviste, orario settimanale di apertura e modalitį per la consultazione e il prestito dei libri delle biblioteche

- Numero dei servizi igienici, con indicazione dell'esistenza di servizi igienici per handicappati e attrezzature per l’igiene personale;

-     Esistenza di ascensori;

-     Esistenza e descrizione di spazi esterni attrezzati e non ( posteggi,

impianti sportivi, ecc. );

- Attrezzature ludiche.

 

PARTE IV

 

10. Procedura dei reclami e valutazione del servizio.

10.1. Procedura dei reclami.

I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica,via fax e devono contenere generalitą, indirizzo e reperibilitą del proponente.

I reclami orali e telefonici debbono, successivamente essere sottoscritti.

I reclami anonimi non sono presi in considerazione, se non circostanziati.

II capo d'istituto, dopo avere esperito ogni possibile indagine   in merito, risponde, sempre in forma scritta, con celeritą e, comunque, non oltre quindici giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.

Qualora il reclamo non sia di competenza del capo d'istituto, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente, il capo d'istituto formula per il consiglio una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti.

Tale relazione é inserita nella relazione generale del consiglio sull'anno scolastico.

10.2. Valutazione del servizio.

Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, viene effettuata una rilevazione mediante questionari opportunamente tarati, rivolti ai genitori, al personale e - limitatamente alla scuola secondaria di 1° grado anche agli studenti di secondo grado, - anche agli studenti.

I questionari, che vertono sugli aspetti organizzativi, didattici ed amministrativi del servizio, devono prevedere una graduazione delle valutazioni e la possibilitą di formulare proposte.

Nella formulazione  delle domande, possono essere utilizzati indicatori forniti dagli organi dell'amministrazione scolastica e degli enti locali.

Alla fine di ciascun anno scolastico, il collegio dei docenti redige una relazione sull'attivitą formativa della scuola che viene sottoposta all'attenzione del consiglio d’Istituto.

 

PARTE V

 

11. Attuazione

11.1. Le indicazioni contenute nella presente Carta si applicano fino a quando non intervengano, in materia, disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in norme di legge.

11.2. II Ministero della pubblica istruzione cura, con apposita direttiva, i criteri di attuazione della presente Carta.

 

Lioni, lģ